I samurai

samuraiI samurai

In Giappone i samurai erano al servizio dei signori feudali, detti daimyo, e degli shogun, la classe di guerrieri che resse il Giappone dal XII secolo al 1867. I samurai vivevano secondo il bushido, ovvero “la via del guerriero”, un rigido codice di comportamento basato sull’onore e sul sacrificio.

 

Nel Giappone del XII secolo alla classe dei guerrieri furono attribuite funzioni di governo delle province. Reclutati tra i guerrieri dei clan locali, si legarono progressivamente con vincoli di fedeltà ai membri delle famiglie guerriere Taira e Minamoto, spesso salite al trono imperiale.

Nel XIV secolo con il passaggio dallo shogunato  Hojo a quello Ashikaga crebbe il potere dei samurai che, oltre alle tradizionali funzioni militari, spesso si impadronirono di fatto dei possedimenti dei loro signori. Organizzatisi in casta militare tra il XV e il XVI secolo, i samurai svuotarono il potere dell’ autorità centrale.

samurai 1Con lo shogunato Tokugawa, che riportò ordine e stabilità (1603), i samurai si trasformarono in una casta di funzionari imperiali regolata da un rigido codice etico (bushido) incentrato sui valori di disciplina, onore e lealtà, perdendo progressivamente l’originale funzione militare.

Con la restaurazione imperiale Meiji, nel 1868, l’abolizione dello shogunato si accompagnò alla cancellazione di tutti i loro privilegi dei samurai; nel 1871 lo smantellamento del sistema feudale e la restituzione delle terre dei daimyo all’imperatore portò all’abolizione della casta dei samurai, i cui membri vennero inquadrati nella nuova classe shizoku (piccola nobiltà).

Il Bushido.

Il Bushido è il codice di comportamento dei samurai, guerrieri nobili del Giappone feudale. Analogamente alle regole della cavalleria diffuse nell’Europa medievale, il bushido (la via del guerriero) era basato su virtù come rettitudine, pazienza, frugalità, coraggio, cortesia, sincerità e compimento scrupoloso del proprio dovere: il venir meno ad esse poteva essere riscattato solo con il suicidio rituale o harakiri. Affermato già verso la fine del XII secolo, il bushido divenne codice scritto nel XVI secolo. Con l’abolizione del feudalesimo nella seconda metà del XIX secolo venne abbandonato e la sua influenza sopravvive oggi quasi esclusivamente nell’esercito.

Harakiri (suicidio cerimoniale per sventramento).

Introdotto nel Giappone feudale dai samurai, che lo praticavano per sottrarsi al disonore della cattura, divenne talvolta una forma di esecuzione indiretta. I nobili ai quali l’imperatore comunicava che la loro morte era essenziale per il bene dell’impero dovevano compiere harakiri. Nel complesso cerimoniale che lo precedeva il nobile confessava pubblicamente la propria colpevolezza, poi veniva decapitato e la spada consegnata all’imperatore. In caso di harakiri volontario, il nobile recuperava l’onore e le proprietà della sua famiglia restavano intatte, mentre in caso di suicidio forzato metà dei suoi beni veniva confiscata dallo Stato. Durante la seconda guerra mondiale, numerosi soldati giapponesi ricorsero al suicidio volontario per sfuggire al disonore o alla cattura.

La katana.

katanaLa katana è la spada lunga giapponese, una specifica spada a lama curva e a taglio singolo usata dai samurai. Nonostante permettesse efficacemente di stoccare, veniva usata principalmente per colpire con dei fendenti, impugnata ad una o due mani. Veniva indossata con la parte concava della lama rivolta verso il basso, in modo da poterla sguainare velocemente con abili movimenti.

L’arma era portata di solito dai membri della classe guerriera insieme al wakizashi, o spada corta. La combinazione delle due spade era chiamata daisho.

L’ ULTIMO SAMURAI (2003)

Regia di Edward Zwick

con Tom Cruise, Ken Watanabe, Timothy Spall, William Atherton, Billy Connolly, Darin Fujimori, Seizo Fukumoto, 

ultimosamuraiIl capitano Nathan Algren ha combattuto contro i pellerossa una guerra che lo ha profondamente deluso e angosciato per la sua crudeltà. Si reca in Giappone come consulente militare dell’esercito dell’imperatore, con lo scopo di combattere i Samurai che resistono all’eliminazione del proprio mondo e dei propri valori, da parte di una società che si sta aprendo alla “modernizzazione”. Durante uno scontro con i samurai Algren viene ferito, fatto prigioniero e condotto al loro villaggio sulle montagne. Qui impara ad apprezzare la loro cultura e i loro valori, inizialmente lontani dal suo modo di sentire, tanto che, quando essi sono sul punto di combattere l’ultima loro eroica e disperata battaglia, indossa l’armatura di un samurai da lui ucciso e combatte al loro fianco…

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