La ripresa dei commerci

BM026398_bigLa ripresa dei commerci

(Storia in corso)

Quali sono i quattro aspetti presentati nel capitolo 3: “La ripresa dei commerci”?

  • La ripresa degli scambi commerciali;
  • le fiere e i mercati come centro della vita economica

  • i nuovi strumenti finanziari;
  • l’impero mongolo come fattore di stabilità nei traffici commerciali.

Quali furono le cause della ripresa dei commerci in Europa?

  • La crescita della popolazione;
  • la crescita della produzione agricola;
  • la conseguente crescita di merci;
  • la maggiore efficienza e sicurezza delle strade e delle rotte marittime.

Quali furono i settori del commercio che aumentarono maggiormente?

  • Nel commercio a breve distanza crebbe la domanda di cibi, bevande, tessuti, pietre, metalli, legname.
  • Nel commercio intercontinentale crebbe soprattutto il commercio di “merci grosse”: grano, sale, vino, pesce, legname, marmi, tessuti, mentre restò stabile il commercio di merci pregiate (spezie, gioielli, pietre preziose, profumi), che non era venuto meno nell’Alto Medioevo.

Quale ruolo giocò l’Italia e perché?

  • L’Italia trasse vantaggio dalla ripresa dei commerci intercontinentali, a causa della sua collocazione al centro del Mediterraneo, e svolse la funzione di “ponte” tra Oriente e Occidente, grazie anche allo sviluppo delle città marinare (Venezia, Genova, Pisa, Amalfi).

Che cosa favorì l’affermazione di Venezia nel commercio con l’Oriente?

  • Il commercio di Costantinopoli e dell’Impero romano d’Oriente fece capo in larga parte a Venezia e la città divenne così importante che l’imperatore concesse ai mercanti veneziani il permesso di costruire fondaci in tutti i porti orientali dell’impero, oltre che vantaggi fiscali.

Quali furono le merci più redditizie commerciate da Venezia?

  • I mercanti veneziani si spinsero in Siria, in Egitto e nell’Africa settentrionale; importavano spezie, profumi e tessuti pregiati, mentre da Venezia partivano verso Oriente legname, sale, tessuti e pellame che provenivano dall’Europa. Importante per Venezia fu il commercio di schiavi.

Spiega il significato dei termini:

  • mercantidomanda: richiesta di merci da parte della popolazione;
  • fondaco: edificio che fungeva da magazzino per le merci e da alloggio per i mercanti;
  • “merci grosse”: grano, sale, vino, pesce, legname, marmi, tessuti
  • repubbliche marinare: Venezia, Genova, Pisa e Amalfi;
  • Hansa: lega commerciale delle città tedesche.

 

Quali erano le basi del potere e della ricchezza delle repubbliche marinare?

  • Esse traevano potere e ricchezza dal commercio marittimo e dal controllo del mare tramite le proprie flotte mercantili e militari.

Che cosa sono i ”due Mediterranei” secondo lo storico Braudel?

  • Sono due grandi bacini di traffico commerciale: il primo è il Mediterraneo vero e proprio, mentre il “secondo Mediterraneo” è l’area costituita dal Mare del Nord e dal Mar Baltico.

Quali sono le tre aree del “primo” Mediterraneo? Che cosa le unificò?

  • Il Mediterraneo si articolava in tre aree: Impero bizantino; Impero arabo (califfati musulmani); Occidente cristiano (Francia e Italia). Esso fu unito sul piano commerciale dall’attività delle città marinare.

Che cosa fu e quale ruolo svolse la Lega anseatica?

  • Le città tedesche si associarono nella Lega anseatica (Hansa), una confederazione con scopi commerciali che raggruppava oltre duecento città, che disponeva di una flotta mercantile, di fondaci nei principali centri dell’Europa settentrionale e di una flotta militare. Essa contribuì alla ripresa dei commerci a lunga distanza.

Quale evento storico offrì la possibilità alle navi cristiane di aprire le rotte lungo le coste atlantiche?

  • La riconquista cristiana della penisola iberica permise lo sviluppo di una rotta marittima dei traffici commerciali tra i due Mediterranei (attraverso lo stretto di Gibilterra) in precedenza ostacolati dai musulmani.

Che cos’erano e quale ruolo svolgevano le fiere nel Medioevo?

  • L’espandersi dei commerci spinse molte città a creare le fiere. Per attirare i mercanti molte città istituirono le fiere, ossia dei grandi mercati periodici. Le fiere più importanti sono quelle della Champagne e delle Fiandre.

Come e perché le autorità feudali favorivano le fiere?

  • Le autorità feudali (principi, conti, marchesi, duchi e vescovi) compresero l’importanza del commercio, perciò assicurarono protezione e privilegi ai mercanti che si incontravano nelle fiere.

Quali servizi erano forniti ai mercanti dai banchi dei cambiavalute?

  • Tornò in uso la moneta come mezzo di scambio. Nelle fiere i cambiavalute sui loro banchi effettuavano le operazioni di cambio delle monete. Nel XII secolo, alcuni cambiavalute accettavano depositi di denaro su cui corrispondevano un interesse, e concedevano prestiti di denaro applicando un interesse a favore del banco: nascono così le prime banche moderne.

banchieri

 

Di quali strumenti finanziari si dotarono i mercanti per facilitare gli spostamenti di denaro?

I principali strumenti di credito utilizzati dai mercati e offerti dai cambiavalute furono:

  • conto corrente: un mercante che intraprendeva un viaggio d’affari depositava presso il banco della sua città una certa somma ottenendo in cambio una:
  • lettera di credito: con cui poteva prelevare presso il banco di un’altra città il denaro corrispondente;
  • lettera di cambio, antenata della moderna cambiale: con cui un acquirente prometteva di pagare una cifra pattuita per la merce ricevuta indicando luogo e data del versamento;
  • depositi di denaro: somme depositate nei forzieri dei banchi, su cui veniva corrisposto un interesse;
  • credito a interesse: prestito di denaro da parte dei banchi, dato a mercanti e artigiani, che dovevano pagare un interesse.

Quale atteggiamento assunse la Chiesa, nel Medioevo, nei confronti dell’usura? Come cambiò?

  • Nel Medioevo la Chiesa inizialmente condannava duramente l’usura, considerata un peccato mortale contro natura, che comportava necessariamente la dannazione eterna dell’usuraio (vedi Inferno di Dante; pioggia di fuoco). La teoria del purgatorio che la Chiesa elaborò permise agli usurai una via di riscatto e di salvezza.

Su quali aree si estese l’impero mongolo?

  • Il capo mongolo Temugin (Gengis Khan=imperatore universale) unificò le tribù turche e mongoliche, creando un vasto impero, ampliato dai suoi successori, che andava dalla Persia all’Europa orientale e alla Cina, che fu conquistata.

Quali conseguenze ebbe sull’economia europea la formazione dell’impero mongolo?

  • L’Impero mongolo instaurò un periodo di pace che rese sicure le due grandi vie di scambio tra Occidente ed Estremo Oriente (con la Cina come punto di arrivo): la via della seta (che partiva dalla Siria) e la via tartara (dalla Crimea).

Chi fu Marco Polo e che cosa fece?

  • Marco Polo (figlio di Niccolò) seguì nel 1271 il padre e lo zio nel viaggio verso la Cina e conquistò la fiducia del Gran Khan Kubilai, che gli affidò varie missioni.
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