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Le istituzioni europee

Le istituzioni europee

Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi

Le istituzioni europee 

I due organi principali sono la Commissione, dotata d’indipendenza formale dai governi, con il compito di proporre i piani d’intervento e di disporne l’attuazione, e il Consiglio, composto dai rappresentanti dei governi dei Paesi membri, cui spettano le decisioni finali in merito alle proposte della Commissione stessa.

La Corte di giustizia ha invece il compito di risolvere le controversie tra i singoli Stati.

Il Parlamento, inizialmente composto dai membri dei Parlamenti nazionali era dotato di funzioni poco più che simboliche, ma nel corso degli anni Settanta furono presentate diverse proposte di riforma che portarono all’istituzione di un Parlamento europeo effettivamente sovranazionale, eletto a suffragio universale, indipendente dai Parlamenti nazionali. Si trattò di un importante passo avanti, che si concretizzò

L'UNIONE EUROPEA.cmap

il 10 giugno 1979 con le prime elezioni europee (da allora si vota ogni quattro anni). Il Parlamento dispone però di poteri limitati.

1951: nascita della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), con sei paesi fondatori.

1957: gli stessi sei paesi firmano a Roma il trattato che istituisce la Comunità economica europea (CEE) e il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom).

1979: Prima elezione diretta del Parlamento europeo.

1981: la Grecia entra nella Cee, seguita nel 1986 dal Portogallo e dalla Spagna.

1989: l’assetto politico del continente subisce una radicale trasformazione con la caduta del muro di Berlino.

1990: riunificazione della Germania e democratizzazione dei paesi dell’Europa centrale e orientale.

1992: creazione del mercato unico europeo.

1993: con il trattato di Maastricht nasce l’Unione europea (UE).

2002: viene messo in circolazione l’euro.

2004: entrano nella UE Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria.

2007: entrano nella UE Bulgaria e Romania. L’UE ha 27 Stati membri.

2009: entra in vigore il trattato di Lisbona, che cambia le modalità di funzionamento dell’UE.

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Caduta del muro di Berlino e nuove prospettive

Caduta del muro di Berlino e nuove prospettive

berlinocadutaUnione europea: caduta del muro di Berlino e nuove prospettive

La Comunità europea si è progressivamente allargata con l’inserimento di nuovi Stati. Dopo la caduta del muro di Berlino, avvenuta nel 1989, l’Unione europea (UE) incoraggiò la riunificazione della Germania.

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Unione europea: dal Patto di Roma all’Atto unico

Unione europea: dal Patto di Roma all’Atto unico

logo_ueUnione europea: dal Patto di Roma all’Atto unico

Alla fine degli anni Cinquanta il processo di distensione Est-Ovest e la decolonizzazione, con il ridimensionamento degli ex stati colonialisti, favorirono il processo di unificazione dell’Europa. I paesi dell’Europa occidentale, in fase di grande sviluppo economico, crearono la Comunità economica europea, rafforzando il processo di integrazione.

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L’Unione europea: il pensiero politico

L’Unione europea                               Unione Europea

L’Unione europea: il pensiero politico

Nel 1941, durante il periodo di confino, Ernesto Rossi (1897-1967) e Altiero Spinelli (1907-1986) redassero il Manifesto di Ventotene, in cui si prefigurava la creazione di un’Europa unita e libera. Fra i movimenti di Resistenza dei vari paesi europei maturò la convinzione che, contro le degenerazioni della guerra, fosse necessario abolire la divisione dell’Europa in Stati nazionali e creare uno Stato federale.

Il nemico principale contro cui lottare fu individuato nel mito della sovranità assoluta degli Stati e l’obiettivo fu la realizzazione degli Stati Uniti d’Europa: i parlamenti dei singoli Stati dovevano rinunciare a una parte della loro sovranità a vantaggio di un parlamento europeo. Precursori del federalismo europeo erano stati nell’Ottocento Carlo Cattaneo e Giuseppe Mazzini.

La crisi degli Stati nazionali conseguente alle due guerre mondiali costrinse i governi a dare concretezza al sogno di un’Europa unita in uno Stato federale.

Nel dopoguerra il dibattito sulle forme istituzionali evidenziò tre principali posizioni:

1.         Confederalisti: proponevano un’associazione di Stati che conservassero però la loro sovranità nazionale.

2.         Federalisti: volevano realizzare gli Stati Uniti d’Europa, con poteri sovranazionali, con la convocazione di un’Assemblea costituente che elaborasse un patto federativo che i popoli europei avrebbero poi dovuto ratificare.

3.         Funzionalisti: proposero di realizzare una crescente collaborazione fra gli Stati mediante un’integrazione di tipo economico, mirando a dotare l’Europa di poteri sovranazionali in modo graduale.