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Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi

Covi dei pirati

 

Tortuga

Nel 1625 l’isola di Tortuga divenne una base dove corsari e bucanieri si associarono per attaccare le imbarcazioni provenienti dalle colonie spagnole. Da Tortuga partivano inoltre le spedizioni contro le città costiere che durarono fino a tutto il secolo XVII. Nel 1635 e nel 1638, spedizioni militari spagnole sconfissero francesi ed inglesi, ma non si stabilirono in modo permanente sull’isola, permettendo a pirati e coloni di farvi presto ritorno.

I coloni ampliarono le fortificazioni spagnole e nel 1640 costruirono Fort de Rocher, affacciato sull’unico porto naturale. Da quel momento in poi l’Isola della Tortuga fu divisa tra coloni inglesi e francesi, che permisero ai pirati di usarla come base per le loro operazioni. Dal 1640 i bucanieri della Tortuga divennero noti come i Fratelli della Costa.

 

Port Royal

Nel XVII secolo una delle roccaforti dei pirati fu Port Royal, uno dei più importanti e ricchi porti giamaicani del Mar dei Caraibi, che si era guadagnata la reputazione di “Sodoma” del Nuovo Mondo, per i costumi dissoluti e per la massiccia presenza di pirati, assassini e prostitute. Dopo aver strappato la Giamaica agli Spagnoli nel 1655, i governatori britannici affidarono di fatto la difesa di Port Royal ai pirati.

La baia di Port Royal offriva protezione ai velieri dei pirati che necessitavano di manutenzione ed era una posizione ottimale da cui potevano lanciare le loro incursioni verso i ricchi insediamenti costieri spagnoli. I pirati potevano vivere lì senza correre grossi rischi, se non quelli legati alla frequentazione delle taverne e dei bordelli. Da Port Royal, Henry Morgan attaccò Panama, Portobelo e Maracaibo. Anche Roc Brasiliano, John Davis e Edward Mansveldt utilizzarono Port Royal per le loro azioni di pirateria.

Il 7 giugno 1692, un terremoto distrusse Port Royal, provocando l’inabissamento di due terzi della città. Quasi tutti gli edifici della città furono inghiottiti dal mare, perché le costruzioni sorgevano su un terreno sabbioso, saturo d’acqua, che durante il terremoto prese una consistenza fangosa. Gran parte della città scomparve nel giro di poche ore, compresi quattro dei cinque forti difensivi. I cadaveri in decomposizione ammorbavano l’aria e diffondevano malattie, mentre chi era sopravvissuto si dava al saccheggio. Dopo tale disastro naturale, il ruolo commerciale di Port Royal fu assunto dalla città di Kingston.

 

New Providence (Nassau)

New Providence, un’isola delle Bahamas, con la sua capitale Nassau, fu la sede della più importante colonia pirata dei Caraibi. Nassau fu fondata dai britannici a metà del XVII secolo come Charles Town, ma venne ribattezzata Nassau, in onore di Guglielmo III di Orange-Nassau nel 1695. Sotto il controllo della Gran Bretagna e al centro di uno scontro per il dominio sulle colonie caraibiche l’isola fu più volte attaccata dagli Spagnoli e dai Francesi nel corso del XVII secolo. All’inizio XVIII secolo essa fu di fatto governata dai pirati dei Caraibi.

Tra il 1706 e il 1718 Nassau divenne una vera e propria repubblica piratesca, dove viveva oltre un migliaio di pirati. Tra i pirati che utilizzarono Nassau come loro base vi furono Charles Vane, Thomas Barrow, Benjamin Hornigold, Calico Jack Rackham, Anne Bonny, Mary Read ed Edward Teach, noto come “Barbanera“.

Nel 1718, gli inglesi si impegnarono per riprendere il controllo dell’isola e nominarono il capitano Woodes Rogers come nuovo governatore. Egli soppiantò il governo dei pirati, ai quali offrì l’amnistia a condizione che rientrassero nella legalità, e resterò l’autorità britannica.

 

Madagascar

Quando il bottino del mar delle Antille cominciò a scarseggiare, molti pirati si spostarono ad Oriente, nelle acque dell’Oceano Indiano. Attirati dal tesoro delle flotte dei principi indiani e dalle grandi navi mercantili delle Compagnie delle Indie Orientali olandesi, francesi e inglesi, molti pirati trovarono un rifugio sicuro in una una piccola isola, vicino alla costa orientale del Madagascar. Qui, a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo , trovò rifugio circa un migliaio di pirati, tra cui i famigerati Adam Baldridge, William Kidd, Olivier Levasseur, Henry Every, Robert Culliford, Abraham Samuel e Thomas Tew.

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