Crea sito

DantonCostituzione dell’Anno I e Terrore.

Il sovrano fu sospeso dalle sue funzioni e imprigionato, il governo parigino deposto e sostituito da un Consiglio esecutivo provvisorio dominato dai montagnardi di Georges Danton, che ben presto assunsero il controllo dell’Assemblea legislativa e indissero elezioni a suffragio universale maschile per istituire una nuova Convenzione nazionale costituente.

Tra il 2 e il 7 settembre del 1792 oltre mille sospetti traditori furono processati sommariamente e giustiziati nei cosiddetti “massacri di settembre”, dettati dalla paura di presunti complotti per rovesciare il governo rivoluzionario. Il 20 settembre l’avanzata prussiana fu bloccata a Valmy. Il giorno seguente si riunì la nuova Convenzione nazionale, che proclamò l’abolizione della monarchia e la nascita della repubblica (Prima Repubblica).

esecuzione luigi XVILa Convenzione approvò la proposta della Montagna di processare Luigi XVI per tradimento: il 15 gennaio del 1793 il re fu dichiarato colpevole e il 21 gennaio ghigliottinato, suscitando la reazione immediata delle Corti europee.

Robespierre 1Nella Convenzione lo scontro politico vide protagonisti i girondini di Brissot contro i giacobini di Robespierre e di Saint-Just. Il 6 aprile la Convenzione istituì un nuovo organo esecutivo della Repubblica, il Comitato di salute pubblica. Il conflitto tra girondini e montagnardi si acuì: nuovi tumulti scoppiati a Parigi (31 maggio – 2 giugno 1793), organizzati da estremisti radicali, costrinsero la Convenzione a ordinare l’arresto di 29 delegati e di due ministri girondini.

Il 24 giugno l’Assemblea promulgò una nuova Costituzione repubblicana e democratica (detta Costituzione dell’anno I), che però non entrò mai pienamente in vigore. La Costituzione prevedeva il suffragio universale maschile, libertà, uguaglianza di fronte alla legge ma anche il diritto al lavoro, all’istruzione e all’assistenza sociale.

ghigliottinaTre giorni dopo, il radicale giacobino Jean-Paul Marat fu assassinato da Charlotte Corday, simpatizzante girondina, ma l’indignazione pubblica accrebbe notevolmente l’influenza giacobina.

Il 27 luglio Robespierre entrò nel Comitato e ben presto ne assunse la guida: coadiuvato da Louis de Saint-Just, Lazare Carnot, Georges Couthon e altri. Egli ricorse a misure estreme per schiacciare la controrivoluzione ed ebbe così inizio il periodo noto come “il Terrore” (aprile 1793 – luglio 1794).

In campo militare, la Repubblica dovette affrontare le potenze nemiche che avevano ripreso l’offensiva su tutti i fronti. Il Comitato di salute pubblica chiamò alle armi tutta la popolazione maschile abile, 750.000 uomini che furono divisi in quattordici armate. L’insurrezione della Vandea, sostenuta da cattolici e monarchici, fu duramente repressa e il governo rivoluzionario riconquistò Lione, Marsiglia Tolone. L’esercito francese conseguì alcune importanti vittorie, come quella di Fleurus del 26 giugno 1794, e riuscì a respingere le forze della coalizione antifrancese che avevano invaso la Francia.

conciergeriesIl 16 ottobre 1793 la regina Maria Antonietta fu giustiziata e nelle settimane seguenti furono processati e mandati al patibolo migliaia di accusati di attività o simpatie controrivoluzionarie (girondini; monarchici, nobili, ecclesiastici).

In tutta la Francia si eseguirono quasi 17.000 pene capitali che, sommate ai morti nelle prigioni sovraffollate e malsane e ai rivoltosi uccisi sul campo, portarono le vittime del Terrore a circa 40.000. Fu avviata una campagna di scristianizzazione, culminata con l’abolizione del calendario gregoriano, sostituito dal calendario repubblicano, che fu istituito nel 1793 ma reso retroattivo a partire dal 22 settembre 1792.

Il 23 novembre del 1793 il governo municipale di Parigi fece chiudere le chiese, dando inizio alla predicazione di una religione rivoluzionaria nota come “culto della Dea Ragione”. Robespierre tentò di riformare la Francia secondo principi di umanitarismo, idealismo sociale e patriottismo.

Il 24 marzo 1794 il Comitato di salute pubblica fece ghigliottinare Jacques-René Hébert, leader di una corrente radicale, e pochi giorni dopo (il 6 aprile) fece giustiziare Danton e i suoi seguaci (i cosiddetti “indulgenti”), che chiedevano la pace e la fine del Terrore.

Print Friendly, PDF & Email