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Valmy_battleRivoluzione francese: la guerra contro l’Austria.

Il veto posto dal re ad alcuni provvedimenti creò una crisi che portò al potere i girondini, guidati da Jacques-Pierre Brissot e dall’ex marchese di Condorcet. I nuovi ministri, nonostante l’opposizione di Maximilien de Robespierre, capo dei giacobini, adottarono un atteggiamento ostile verso Federico Guglielmo II e Francesco II d’Asburgo. La volontà di guerra si diffuse rapidamente sia tra i monarchici, che speravano di restaurare l’Ancien Régime, sia tra i girondini. Il 20 aprile 1792 l’Assemblea legislativa dichiarò guerra all’Austria, affidandone la direzione al ministro Charles-François Dumouriez.

A causa degli errori commessi dagli alti comandi francesi, perlopiù monarchici, l’Austria riportò numerose vittorie nei Paesi Bassi austriaci.

tuileriesLa conseguente invasione della Francia fece cadere il ministero Roland (12 giugno) e nella capitale scoppiarono disordini culminati nell’attacco al Palazzo delle Tuileries (20 giugno), la residenza reale. L’11 luglio i regni di Sardegna e di Prussia entrarono in guerra contro la Francia e scattò l’emergenza nazionale: furono inviati rinforzi agli eserciti e a Parigi si raccolsero volontari da tutto il paese, tra cui il contingente di Marsiglia che arrivò cantando la Marseillaise.

Dopo che il duca di Brunswick, a capo dell’esercito austro-prussiano, minacciò di distruggere la capitale in caso di attentati contro la famiglia reale, il 10 agosto 1792 vi fu a Parigi una nuova insurrezione popolare. Gli insorti assaltarono le Tuileries, massacrando le guardie del re, che si rifugiò nella sala dell’Assemblea legislativa.

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