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Il nemico alle porte

Il nemico alle porte

Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi

Il nemico alla porte (youtube)

Il Nemico alle Porte (Enemy At The Gates)

Anno: 2001
Regista: Jean-Jacques Annaud
Cast: Joseph Fiennes come Danilov; Jude Law come Vasily

Autunno 1942: la giovane recluta dell’Armata Rossa Vassili Zaitsev giunge a Stalingrado mentre la città è in gran parte occupata dall’esercito tedesco. Per contrastare l’offensiva tedesca, ai soldati russi viene comandato di gettarsi contro il nemico, avendo a disposizione un fucile in due. Quando un soldato muore, l’altro deve raccogliere l’arma e proseguire. Non c’è scampo per eventuali disertori che vengono eliminati dalla stessa retrovia sovietica.

Vassili Zaitsev

Il giovane soldato Vassili si mette in evidenza per doti di particolare precisione nel tiro. Il commissario politico Danilov se ne accorge, lo segnala a Krusciov, e in poco tempo Vassili diventa eroe e simbolo della resistenza sovietica contro l’invasore, utilizzato a fini propagandistici.

Il maggiore König

Lo Stato maggiore tedesco decide inviare al fronte il maggiore König, a sua volta esperto tiratore, con il compito di stanare e di eliminare il cecchino russo. I primi scontri tra i due si risolvono a vantaggio del tiratore tedesco che riesce a eliminare tre compagni di Vassili.

Vassili si innamora, ricambiato, di Tania, una soldatessa trasferita nelle retrovie, amata a sua volta da Danilov. Questi, quando si accorge che tra i due c’è una relazione, spinto dalla gelosia cerca di contrastare il loro rapporto.

Intanto, il piccolo fratello di Tania, Saša, fornisce a König false informazioni sulla posizione di Vassili. Ma König scopre il doppio gioco del bambino e lo uccide. I due cecchini si inseguono a lungo, mentre la battaglia vive un momento tragico: i tedeschi sfondano le linee, i sovietici si ritirano e Tania è ferita gravemente dallo scoppio di una bomba.

Colpito dallo sconforto, sentendosi colpevole della morte di Saša, Danilov decide di aiutare Vassili a scoprire la postazione di König, ben sapendo che morirà. Infatti, si sporge e viene immediatamente colpito a morte dal cecchino tedesco. Questi, pensando di aver eliminato Vassili, esce dal suo nascondiglio e troppo tardi si accorge che l’uomo che ha colpito non era lui, che invece lo ha sotto tiro, e con rassegnazione si abbandona alla sua sorte.

Alcuni mesi dopo, il 3 febbraio 1943, finisce la battaglia di Stalingrado e Vassili trova in un ospedale da campo ritrova Tania viva, convalescente, e può riabbracciarla.

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La battaglia di Algeri

La battaglia di Algeri

Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi
The Battle Of Algiers – http://youtu.be/y-7j4WVTgWc
http://youtu.be/KmdHO7E-nUY

La battaglia di Algeri (La battaglia di Algeri)

Anno: 1966
Regista: Gillo Pontecorvo
Cast: Saadi Yacef come Saari Kader; Jean Martin come Colonnello Philippe Mathieu

 Algeri, 7 ottobre 1957. I parà del colonnello Mathieu circondano il nascondiglio dell’unico superstite del Fronte di Liberazione Nazionale algerino, Alì La Pointe nascosto, in una nicchia camuffata da parete, insieme a un bambino, una donna e un compagno di lotta, e minacciano di far saltare con la dinamite la casa.

Questi, in attesa della morte, ripercorre con la memoria gli avvenimenti nei quali, da sfruttatore di donne e pregiudicato comune, è maturato in uomo cosciente del suo diritto alla libertà.

algeriArrestato nel 1954 ad Algeri per truffa e aggressione e messo in prigione con alcuni patrioti algerini, assiste all’esecuzione mediante ghigliottina di uno di loro.

Cinque mesi dopo Alì evade dal carcere e ritorna nella casbah. Un ragazzino gli recapita un messaggio del Fronte di Liberazione Nazionale algerino (FLN) che gli ordina di uccidere un gendarme. L’ordine è quello di ucciderlo ma al momento di sparare, la pistola si rivela scarica e Alì a fatica riesce a fuggire. Saari Kader, uno dei capi del FLN, gli spiega che il fallito attentato era una prova per verificare la sua fedeltà come.

Nel novembre ’54, la lotta era cominciata liberando la Casbah dalla malavita e dalla corruzione per farne la roccaforte della rivoluzione: poi era esplosa con scontri individuali e azioni terroristiche che avevano provocato reazioni da parte della popolazione francese.

Nel gennaio del ’57 erano giunti il colonnello Mathieu e i paracadutisti che, con un’abile azione militare e poliziesca e con l’uso spregiudicato della tortura, avevano progressivamente smantellato l’organizzazione algerina e risalito la piramide dei collegamenti fino a isolare La Pointe e scoprirne il nascondiglio.

Morto Alì La Pointe, la rivoluzione appare sedata. Ma nel dicembre del ’60 tutto ricomincia quasi per incanto e due anni dopo l’Algeria ottiene l’indipendenza.

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Bastardi senza gloria

Bastardi senza gloria

Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi

Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds)

Anno: 2009
Durata: 160
Regista: Quentin Tarantino

Nel Cast: Brad Pitt (Tenente Aldo Raine); Mélanie Laurent (Shosanna Dreyfus); Christoph Waltz (colonnello Hans Landa).

La vicenda è ambientata, con assoluta e voluta indifferenza alla realtà storica, nella Francia occupata dai nazisti, durante la II Guerra Mondiale. La giovane ebrea Shosanna Dreyfus assiste all’uccisione di tutta la propria famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa, soprannominato “cacciatore di ebrei” per la sua abilità nel fiutare i loro nascondigli. La ragazza riesce a sfuggire alla morte e va a Parigi. Qui assume la nuova identità di Emmanuelle Mimieux e diviene proprietaria di una sala cinematografica.

*

Contemporaneamente il tenente americano Aldo Raine, crea una squadra speciale di soldati americani di origine ebraica, che divengono noti come i “Bastardi”. Il gruppo diventa famoso anche tra i nazisti, per le numerose uccisioni di soldati tedeschi e per la consuetudine di prendere loro lo scalpo e di incidere la svastica sulla fronte dei sopravvissuti.

La squadra, con la collaborazione dell’attrice tedesca Bridget Von Hammersmark, una spia degli Alleati, è incaricata di eliminare i leader del Terzo Reich durante la proiezione dell’anteprima di un film di propaganda in una sala cinematografica parigina.

Mentre il complotto dei “bastardi” sembra essere scoperto, la bella Shosanna si trova di fronte l’inattesa occasione per vendicare l’uccisione dei genitori. Infatti, la sala di proiezione prescelta è proprio quella di cui lei è proprietaria, per volontà del soldato tedesco Friedrich Zoller, eroe nazionale protagonista del film, che si è innamorato di lei.

*

Alla prima sono presenti anche il tenente Aldo Raine, che si finge un attore siciliano, e tre suoi compagni, assieme a Bridget Von Hammersmark che però viene uccisa dal colonnello Hans Landa, che ha scoperto il complotto. Landa fa poi catturare Aldo Raine e un suo assistente, ma non gli altri due, poiché sono già nella sala cinematografica con dell’esplosivo nascosto alle caviglie.

Dopo aver interrogato il tenente Raine, Landa inaspettatamente, gli chiede di mettersi in contatto con il comando alleato per trattare un accordo: lascerà che l’attentato abbia successo e si arrenderà in cambio di una proprietà nell’isola di Nantucket, della Medaglia d’Onore del Congresso e di altri riconoscimenti.

*

Nel frattempo Shosanna sta per realizzare la sua vendetta e fa sbarrare le porte dalla sala al suo assistente e compagno. Ma Friedrich va a trovarla in sala proiezione e la ragazza è costretta a ucciderlo, e viene a sua volta uccise. Tuttavia, ugualmente la macchina della vendetta è avviata: il film è interrotto da un filmato preregistrato in cui Shosanna invita i nazisti a guardare bene in faccia il volto dell’ebrea che li distruggerà. Il cinema va in fiamme, per il fuoco che si propaga rapido dalle pellicole incendiate. Hitler e i nazisti muoiono, uccisi dalle bombe, dai proiettili dei due “bastardi” rimasti in sala e bruciati dalle fiamme.

Nel frattempo, Landa si consegna, come d’accordo, al tenente Raine, confidando nella ricompensa che gli alleati gli daranno in cambio del suo tradimento. Ma il tenente gli riserva un regalo inatteso: gli incide una svastica sulla fronte affinché non possa, in ogni caso, nascondere il suo passato di gerarca nazista.

Per Tarantino il contesto storico è solo un pretesto. Anzi, il regista deliberatamente inventa situazioni e circostanze che mai si sono verificate e non si può certo accusarlo di aver falsificato la storia, poiché è evidente che non intendeva realizzare, e mai lo farà, un film “storico”. Un grande Christoph Waltz (colonnello Hans Landa)!

 

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Master & Commander – Sfida ai confini del mare

Master & Commander – Sfida ai confini del mare

Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi

Master & Commander – Sfida ai confini del mare

Youtube: Master & Commander – Sfida ai confini del mare (Master & Commander: the Side of the World)

Anno: 2003
Durata: 138
Regista: Peter Weir
Cast: Russell Crowe come Capitano Jack Aubrey; Paul Bettany come Dottor Stephen Maturin

È un film del 2003 diretto da Peter Weir, tratto dalla saga letteraria marinaresca d’ambientazione napoleonica di Patrick O’Brian, incentrata sulle avventure del capitano Jack Aubrey e del medico di bordo Stephen Maturin.

Incontro con l’Acheron

Nel 1805, durante le guerre napoleoniche, la nave della marina reale britannica HMS Surprise, fregata da 28 cannoni e 197 membri di equipaggio al comando del capitano Jack “Lucky” Aubrey e su cui presta servizio come medico di bordo il dottor Stephen Maturin, caro amico di Aubrey, riceve l’incarico di intercettare la nave corsara francese Acheron, in rotta per portare la guerra anche nel Pacifico, e di affondarla o catturarla come bottino.

Ecco quindi che, al largo della costa settentrionale del Brasile le due navi si scontrano una prima volta ma è la Surprise ad avere la peggio: l’Acheron attacca all’improvviso, sbucando fra la nebbia, e si rivela di classe superiore rispetto alla nave avversaria, più veloce e robusta, grazie ad uno scafo di nuova concezione, e meglio armata. La nave britannica, sopraffatta, con il timone distrutto, riesce a salvarsi solo nascondendosi nella nebbia.

Malgrado la disparità di forze, il capitano Aubrey decide di non rientrare in patria e, riparati i danni alla nave, riprende l’inseguimento. Ma  la Surprise è costretta di nuovo al ruolo di preda e riesce a liberarsi dell’inseguitrice approfittando dell’oscurità e utilizzando l’espediente di una piccola imbarcazione-esca.

Inseguimento

Il capitano Aubrey riesce a portarsi sulla scia del nemico, ma l’inseguimento lo conduce nelle pericolose acque di Capo Horn, dove riesce faticosamente a sopravvivere. Superata la difficile prova, la Surprise fa rotta verso le Galápagos, per fare rifornimento e di nuovo alla ricerca dell’Acheron. Con un avvistamento fortuito, gli inglesi scoprono dove è nascosta la nave francese cui danno la caccia, ma per affrontarla dovranno escogitare un tranello. Mimetizzando la Surprise da baleniera, riescono a farsi avvicinare dal vascello francese per poi, a distanza ravvicinata tempestarlo di cannonate, riuscendo ad abbattere l’albero maestro, ad abbordarlo e a impadronirsene.

L’inseguimento ricomincia

Il capitano della nave francese viene creduto morto, con il medico De Vigny che consegna la sua spada a Aubrey. Questi decide di assegnare il comando dell’Acheron al suo secondo, per condurla a Valparaìso a farla riparare. Ma conversando con Stephen, Aubrey apprende che il medico dell’Acheron è morto tempo prima, mentre colui che si spacciava come tale era in realtà il capitano. Così, l’inseguimento dell’Acheron ricomincia.

La sceneggiatura di Peter Weir e John Collee non è tratta direttamente da un singolo romanzo della saga avventurosa di Patrick O’Brian, ma attinge agli eventi narrati in diversi romanzi.

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Il colonnello Chabert

Il colonnello Chabert

Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi

Il colonnello Chabert

Youtube: Il Colonnello Chabert

Anno: 1993; Durata: 110
Regista: Yves Angelo
Cast: Gérard Depardieu come Colonnello Chabert; Fanny Ardant come Contessa Ferraud

Balzac, Il colonnello Chabert

Il colonnello Chabert viene gravemente ferito nella sanguinosa battaglia di Eilau, condotta da Napoleone in Prussia. Egli riesce a sopravvivere e ad uscire a fatica dalla fossa comune. Alcuni contadini del posto lo soccorrono e in seguito viene ricoverato in un ospedale a Eilsberg.

Dopo dieci anni torna in Francia e si rivolge all’avvocato Derville per rivendicare il riconoscimento da parte della moglie e per recuperare i propri beni. La donna ha però sposato in seconde nozze il conte Ferraud e non intende accogliere le sue richieste, negando di riconoscerlo.

*

Tuttavia, a un certo punto la contessa si vede costretta ad incontrare Chabert e lo ospita nella sua residenza di campagna, dove tenta di lesinare sulla restituzione dei beni che l’uomo pretende. La donna, un’ex prostituta salita in auge durante l’impero, è soprattutto interessata all’avvenire dei figli e alla sua futura tranquillità.

Così, dopo aver patteggiato la somma di denaro da restituire a Chabert e trovatolo conciliante, convoca un notaio che assegna la pensione annua pattuita all’ex ufficiale, a condizione che questi rinunci alla sua identità e sparisca per sempre.

*

Profondamente ferito e offeso, Chabert rinuncia a qualsiasi rivalsa economica e con parole di disprezzo si congeda dalla donna che evidentemente ancora ama.

Più tardi l’avvocato Derville svela al conte Ferraud la ricomparsa di Chabert, e l’uomo, infuriato, decide di allontanare la moglie per sposare la figlia di un’influente personalità. La contessa si ritira in campagna, mentre Derville va a trovare Chabert, ospite di un convento di suore, dove trascorre gli ultimi anni di vita.

http://youtu.be/O8kU6FhOBBY

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