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Cronologia terzo millennio

Cronologia terzo millennio

Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi

Cronologia Terzo millennio

 

2000
2001
  • Proseguono gli scontri fra israeliani e palestinesi. Ad agosto la formazione Hamas proclama la seconda intifada.
  • 19-22 luglio: si tiene a Genova, il vertice mondiale dei G8, con molti scontri fra manifestanti e forze dell’ordine. Il 21 luglio Carlo Giuliani viene ucciso dai Carabinieri, mentre cercava di lanciare un estintore contro una pattuglia dell’Arma.
  • 11 settembre: un gruppo di terroristi islamici affiliati ad al-Qāʿida fa schiantare due aerei civili contro le Torri Gemelle di New York, facendole crollare. In molti paesi vengono adottate imponenti misure di sicurezza.
  • 7 ottobre: George Bush, Presidente degli Stati Uniti, ordina l’attacco al regime dei Talebani in Afghanistan, ritenuto responsabile di favorire l’organizzazione terroristica al-Qaida di Osama bin Laden, che ha organizzato gli attentati dell’11 settembre.
2002
  • 1º gennaio: viene introdotto in 12 paesi dell’Unione europea (Italia, Francia, Austria, Germania, Spagna, Portogallo, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Grecia, Lussemburgo) l’Euro, la moneta unica.
  • I primi detenuti talebani giungono nella base militare americana di Guantanamo. Le accuse contro la prigione, dove si sospetta che la CIA utilizzi torture e metodi poco rispettosi dei diritti umani, porteranno alla sua chiusura nel 2009.
  • 23-26 ottobre 2002: crisi del teatro Dubrovka a Mosca (sequestro di circa 850 ostaggi da parte di indipendentisti ceceni).
2003
2004
  • 4 febbraio: nasce il social network Facebook.
  • 11 marzo: una serie di attacchi coordinati al sistema di treni locali di Madrid provoca 191 morti e 2.057 feriti. La Brigata Abu Hafs al Masri rivendica l’attentato.
  • Raggiungono la Terra straordinarie immagini a colori di Marte da parte della sonda spaziale Spirit che analizza alcuni crateri del pianeta rosso.
  • 1º maggio: entrano a far parte dell’Unione europea dieci nuovi paesi: Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Cipro, Lettonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia.
  • 1º settembre: un commando di terroristi ceceni occupa una scuola elementare di Beslan, in Russia, e sequestra 1127 persone fra adulti e bambini. Tre giorni dopo, l’esercito russo irrompe nella scuola, causando la reazione dei terroristi. Muoiono 386 persone, di cui 186 bambini. I feriti sono oltre 700.
  • In Ucraina milioni di persone scendono in piazza, contestando il risultato elettorale che attribuisce la vittoria a Viktor Janukovyč. Le elezioni sono annullate e il successivo responso porta alla vittoria Viktor Juščenko.
  • Il repubblicano George W. Bush viene rieletto presidente degli USA, battendo il candidato democratico John Kerry.
  • 26 dicembre: l’intera area dell’Oceano Indiano, in particolare le coste asiatiche, è sconvolta da un violentissimo Tsunami che procura miliardi di danni e più di 200.000 morti.
2005
  • 14 febbraio: nasce YouTube.
  • 2 aprile: muore papa Giovanni Paolo II. Il 19 aprile viene eletto dal Conclave, il suo successore, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger che assume il nome di Benedetto XVI.
  • 7 luglio: attacchi terroristici alla Metropolitana di Londra e su un autobus provocano 52 vittime e 700 feriti. La Brigata Abu Hafs al Masri rivendica l’attentato e lo replica due settimane dopo, senza provocare però vittime.
  • agosto: l’uragano Katrina travolge il sud degli Stati Uniti e devasta la città di New Orleans. Migliaia i morti e i senzatetto. L’amministrazione Bush viene accusata di negligenza e di razzismo.
  • 22 novembre: in Germania, dopo il sostanziale pareggio alle elezioni fra i socialdemocratici e cristiano-democratici, Angela Merkel diventa cancelliere, alla guida di un governo di “grande coalizione”.
2006
  • 10 maggio: in Italia al quarto scrutinio, viene eletto Presidente della Repubblica il senatore a vita Giorgio Napolitano.
  • 12 luglio: un commando di Hezbollah entra in territorio israeliano e uccide tre soldati, catturandone altri due. Israele invade il Libano del Sud. In agosto l’ONU approva una risoluzione per inviare nella zona i caschi blu.
  • Focolai dell’influenza aviaria in Europa.
  • 30 dicembre: Saddam Hussein viene condannato a morte.
2007
  • 1º gennaio: Bulgaria e Romania entrano a far parte della Unione europea, mentre in Slovenia entra in circolazione l’Euro.
  • 9 gennaio: la Apple presenta la prima versione dell’iPhone: inizia così la diffusione su larga scala degli smartphone.
  • Negli USA scoppia la cosiddetta “bolla immobiliare“, provocando un crollo del valore dei mutui.
2008
  • 17 febbraio: il Kosovo dichiara la sua indipendenza dalla Serbia aprendo una nuova crisi politica nei Balcani. La Serbia, appoggiata dalla Russia, rifiuta di accettare la decisione. A favore del Kosovo si schierano gli Stati Uniti e la maggioranza dei paesi Ue.
  • Barack Obama supera per pochi voti Hillary Clinton alle primarie per la candidatura alla Casa Bianca del Partito Democratico.
  • Crisi militare fra Russia e Georgia causate da tensioni sullo status dei territori autonomi georgiani dell’Ossezia del Sud e dell’Abkazia. La Russia invade il territorio georgiano, giungendo fino a Gori. Con la mediazione europea viene firmato un cessate il fuoco.
  • 10 settembre: il Cern di Ginevra lancia un ambizioso progetto, tramite un complesso acceleratore di particelle, per scoprire le dinamiche del Big Bang. Dopo pochi giorni il progetto viene interrotto a causa di un cedimento dell’acceleratore.
  • 15 settembre: crollo della borsa americana. La crisi dei mutui si estende a livello mondiale dopo i crack di importanti colossi bancari e assicurativi. I governi di tutto il mondo varano piani di salvataggio.
  • 4 novembre: Barack Obama vince le elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
2009
  • 20 gennaio: insediamento del presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, primo presidente afroamericano.
  • Gennaio: dopo una serie di raid aerei, Israele inizia l’invasione della striscia di Gaza. Dopo una conferenza di pace a Sharm el-Sheikh viene firmata una tregua e Israele si ritira dalla striscia.
  • 6 aprile: un violento terremoto colpisce l’Abruzzo, provocando enormi danni e 309 vittime (terremoto all’Aquila).
  • L’influenza suina, sviluppatosi in Messico dove provoca 152 morti, raggiunge l’America del Nord e l’Europa.
2010
  • 12 gennaio: un terremoto di magnitudo 7 della scala Richter devasta Haiti.
  • 27 febbraio: un terremoto colpisce il Cile, provocando gravi danni.
  • 17 aprile: erutta il vulcano islandese Eyjafjöll. La nube vulcanica copre i cieli di gran parte d’Europa.
  • 11 maggio: David Cameron eletto primo ministro del Regno Unito. Il partito conservatore torna al potere dopo 13 anni di governi laburisti.
  • Crisi economica della Grecia. L’Unione europea avvia un’operazione d’emergenza per risanare il debito greco.
  • 20 aprile: esplode una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico provocando milioni di danni ecologici ed economici soprattutto lungo le coste del Sud degli Stati Uniti d’America.
  • 17 dicembre: anche l’Irlanda attraversa una grave crisi economica. L’Unione europea avvia operazioni di emergenza.
  • Dicembre 2010: inizia la primavera araba, che porta alla caduta di capi di Stato al potere da decenni in Tunisia, Egitto, Libia e Yemen.
2011
2012
  • 13 gennaio: la nave da crociera Costa Concordia naufraga urtando uno scoglio si arena vicino alla costa dell’Isola del Giglio (32 morti e 64 feriti). 
  • febbraio: una straordinaria ondata di gelo e neve investe l’Italia e buona parte dell’Europa.
  • 20 maggio: per diverse settimane uno sciame sismico sconvolge le province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo.
  • 4 luglio: gli scienziati del CERN, a seguito degli esperimenti condotti nell’acceleratore LHC, scoprono l’esistenza del Bosone di Higgs.
  • 27 luglio – 12 agosto: XXX Olimpiadi Estive a Londra.
  • 6 novembre: Barack Obama viene riconfermato presidente degli Stati Uniti d’America, sconfiggendo lo sfidante repubblicano Mitt Romney.
2013
2014
2015
2016
  • 23 giugno: si tiene il referendum consultivo con il quale i cittadini britannici votano per decidere se il Regno Unito deve rimanere o meno nell’Unione europea. Vincono i “pro-Brexit” con il 51,9% dei voti contro il 48,1% degli “europeisti”.
  • 13 luglio: dimissioni da primo ministro del Regno Unito di David Cameron, sostituito dalla compagna di partito Theresa May.
  • 14 luglio: attacco terroristico a Nizza lungo Promenade des Anglais, con oltre 80 morti e più di cento feriti.
  • 15 luglio: tentativo fallito di colpo di Stato in Turchia.
  • 24 agosto: un violento terremoto colpisce l’Italia nelle regioni di Lazio, Umbria e Marche.
  • 8 novembre: Donald Trump viene eletto Presidente degli Stati Uniti d’America.
  • 4 dicembre: Matteo Renzi si dimette dall’incarico di Presidente del Consiglio in seguito alla vittoria del no al Referendum costituzionale. Gli succede Paolo Gentiloni.
2017
2018
2019
  • 19 gennaio: Matera “Capitale europea della Cultura” insieme alla città bulgara Plovdiv.
  • 23 gennaio: Juan Guaidó si autoproclama Presidente del Venezuela ad interim e di crea nel paese una grave crisi politica interna. Il Potere Esecutivo rimane in mano a Nicolás Maduro, malgrado i tentativi dell’opposizione di spodestarlo.
  • 23 marzo: le forze statunitensi e siriane conquistano l’ultima roccaforte dello Stato Islamico provocandone la caduta.
  • 15 aprile: A Parigi un grave incendio provoca il crollo della volta e della guglia nella Cattedrale di Notre-Dame.
  • 5 settembre: secondo governo Conte (5 stelle – PD – LeU – Italia Viva).
  • 31 dicembre: vengono diffuse notizie dei primi contagi da Covid-19
2020

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_2000

http://www.deagostinigeografia.it/timeline/timeline.php?r=3&c=&z=-2&s=#6 

https://www.abspace.it/SchoolSpace/scheda_LineaDelTempo.asp#STORIA 

https://www.cronologia.it 

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La madre di tutte le pandemie – ilmanifesto

La madre di tutte le pandemie – ilmanifesto

La madre di tutte le pandemie

Nato da appena cento giorni in una lontana città sconosciuta, un nuovo virus ha già percorso tutto il pianeta, e ha obbligato a chiudersi in casa miliardi di persone. Qualcosa immaginabile solo nei film post-apocalittici… L’umanità sta vivendo una esperienza del tutto nuova. Verificando che la teoria della “fine della storia” è una menzogna, scoprendo che la storia, in realtà, è imprevedibile.

Ci troviamo di fronte a una situazione enigmatica. Senza precedenti. Nessuno sa interpretare e chiarire questo strano momento di profonda opacità, quando le nostre società continuano a vacillare sui loro pilastri come scosse da un cataclisma cosmico. E non esistono segnali che ci aiutino a orientarci. Un mondo crolla. Quando tutto sarà terminato, la vita non sarà più la stessa.

Solo qualche settimana fa, decine di proteste si erano diffuse a scala planetaria, da Hong Kong a Santiago del Cile. Il nuovo coronavirus le ha spente una a una estendendosi, rapido e furioso, nel mondo. Alle scene di masse in festa che occupavano strade, si sostituiscono le immagini di viali vuoti, muti, spettrali. Emblemi silenziosi che segneranno per sempre il ricordo di questo strano momento.

Stiamo subendo nella nostra stessa esistenza il famoso “effetto farfalla”: qualcuno, dall’altro lato del pianeta, mangia uno strano animale, e tre mesi dopo metà dell’umanità è in quarantena. Afflitti, i cittadini voltano gli occhi verso la scienza e gli scienziati – come un tempo verso la religione – implorando la scoperta di un vaccino salvatore, la cui scoperta richiederà lunghi mesi.

La gente cerca anche rifugio e protezione dello Stato che, dopo la pandemia, potrebbe tornare con forza a sfavore del Mercato. La paura collettiva quanto più è traumatica tanto più rinforza il desiderio di Stato, di Autorità, di Orientamento. In cambio, le organizzazioni internazionali e multilaterali di ogni tipo (Onu, Croce Rossa Internazionale, Fmi, Banca mondiale, ecc.) non si sono mostrate all’altezza.
Il pianeta scopre, stupefatto, che non c’è un comandante, a bordo. Screditata per la propria complicità con le multinazionali farmaceutiche, la stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non ha avuto l’autorità necessaria per assumere, come le sarebbe toccato, la conduzione della lotta globale contro la nuova piaga.

Intanto, i governi assistono impotenti alla disseminazione in tutti i continenti di questa nuova peste. Contro la quale non esiste vaccino, né farmaco, né cura, né trattamento che elimini il virus dall’organismo… E questo durerà. Quel che sembrava distopico e tipico delle dittature della fantascienza è divenuto “normale”: la gente viene multata perché esce di casa per sgranchirsi le gambe, o per far passeggiare il cane. E si sta proponendo che chi circola in strada senza il suo telefono sia punito con la prigione. [segue]

vai a: https://ilmanifesto.it/la-madre-di-tutte-le-pandemie/

Nuove vie della seta

Nuove vie della seta

Storiaestorie

di Giorgio Baruzzi

>> Nuove vie della seta: tra UE e Cina scontro o integrazione?

| 28 febbraio 2019

 

Europa e Cina sulle Nuove Vie della seta: due modelli a confronto per le infrastrutture del Terzo Millennio.

Negli ultimi cinque anni abbiamo familiarizzato con il progetto cinese Belt and Road Initiative (BRI), noto anche come One Belt One Road (OBOR), per migliorare i collegamenti tra la Cina e l’Europa passando per l’Asia centrale e per l’Africa. Un progetto significativo per la sua dimensione economica e geografica: investimenti per 1.000 miliardi di dollari in oltre 70 paesi rappresentanti oltre il 30% del PIL mondiale, il 62% della popolazione e il 75% delle riserve energetiche conosciute.
Le cosiddette Nuove Vie della seta promuovono la realizzazione di infrastrutture quali ferrovie, autostrade, porti e oleodotti con la finalità di garantire per la Cina innanzitutto un migliore accesso alle sue esportazioni e importazioni. L’interesse per tali infrastrutture deriva dal loro potenziale utilizzo “speculare”, ovvero anche da parte dei paesi che si trovano lungo il tragitto fino all’estremo occidentale. Per l’Italia BRI è particolarmente interessante, poiché i tracciati dei collegamenti via terra e di quelli via mare confluiscono nella nostra penisola e precisamente nella Venezia di quel Marco Polo[2] che aveva seguito la Via della seta andando proprio in Cina.

Potenziare i collegamenti tra Oriente e Occidente è una necessità fisiologica se si guarda ai numeri della crescente integrazione economica. Con riferimento ai flussi commerciali, Pechino rappresenta il 35% delle esportazioni (secondo partner) e il 45 % delle importazioni (primo partner) dell’UE. Attualmente, il 70% degli scambi commerciali in valore avviene per mare e oltre il 25% per via aerea. Se si guarda al traffico ferroviario, tipologia di trasporto che BRI intende potenziare – in quanto meno costoso di quello via aerea e più veloce di quello via mare – quello da Cina a Europa è cresciuto del 450% dal 2013 al 2016 per raggiungere le 311 mila tonnellate; quello in direzione opposta è cresciuto del 250% per raggiungere le 200 mila tonnellate[3]. Sempre in valore, il traffico ferroviario nel 2017 ha raggiunto i 23 miliardi di euro (ovvero il 4% del commercio totale UE-Cina), e questo dato può più che triplicare entro il 2020. Dei 3.673 collegamenti ferroviari del 2017, più di due terzi sono operati nella direttrice Cina-Europa, coerentemente con il surplus commerciale cinese nei confronti dell’UE.

Prosegui la lettura su: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/nuove-vie-della-seta-tra-ue-e-cina-scontro-o-integrazione-21667

 

>> Cinque anni di Belt and Road: non solo trade e connettività

| 14 febbraio 2019

 

A cinque anni dal lancio della Belt and Road Initiative (B&R), il concetto di “piattaforma di cooperazione internazionale aperta e inclusiva” che produce benefici condivisi ai paesi coinvolti è stato oggetto di un’intensa opera di comunicazione politica ufficiale corredato da un sistema esteso di istituzioni preposte alla sua realizzazione. La retorica cinese non si è risparmiata nel sottolineare i benefici potenziali e le magnifiche sorti del mondo finalmente connesso da una rete di infrastrutture di trasporto di cui da tempo si lamenta il bisogno, soprattutto nelle due principali regioni su cui insistono i progetti targati B&R, cioè il Sudest asiatico e l’Asia centrale (per non parlare dell’Africa, anche se solo parzialmente interessata).

Tuttavia, mentre la Cina sottolinea sempre solo i successi indiscutibili rappresentati dagli oltre 1000 progetti realizzati o in corso d’opera in oltre 50 paesi di mezzo mondo, in realtà è in corso un ripensamento diffuso in molti dei paesi riceventi sull’eccessiva influenza economica, finanziaria e politica che la Cina ha acquisito in questi anni, proprio attraverso B&R. Il primo e celeberrimo caso di evoluzione repentina del sentiment nazionale da filo-cinese a sino-scettico è quello dello Sri Lanka, dove il porto di Hambantota, insieme a 15.000 acri di terreno circostante, sono stati dati in concessione per 99 anni alla Cina in seguito all’incapacità del governo cingalese di ripagare il debito contratto con Pechino. Non c’è bisogno di ricordare come anche una piccola porzione di territorio sotto il controllo cinese a ridosso del confine indiano sia motivo di grande preoccupazione non solo per l’India, ma per tutta l’area, e che rappresenti un pericoloso precedente di come l’indebitamento nei confronti della Cina possa evolversi, trasformandosi rapidamente da dipendenza finanziaria a dipendenza politica. Tra i casi più noti, la Malaysia, il Myanmar e il Pakistan, dove sono stati rinegoziati gli accordi di finanziamento di progetti nel timore di ritrovarsi in circostanze simili a quelle cingalesi. Questi timori, pur non avendo ridotto l’allure dei capitali cinesi nella regione, sono stati ingigantiti da una retorica parallela e concorrente a quella cinese da parte della recente alleanza indo-pacifica– promossa da Trump alla fine del 2017 tra Australia, Giappone, India e Stati Uniti in ottica di contenimento della Cina nella regione.

prosegui la lettura su: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/cinque-anni-di-belt-and-road-non-solo-trade-e-connettivita-22257

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